PREVENZIONE SANITARIA:
L’OSTEOPOROSI e LE MALATTIE REUMATICHE:
Dal 30 aprile al 6 giugno, l’Afam di Foligno organizza alcune giornate dedicate all’osteoporosi.
Di malattie delle ossa soffrono oltre sei milioni di italiani tanto che, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), le ha inserite tra le patologie più diffuse e più invalidanti che comportano, inoltre, elevati costi sociali.
Per questo motivo, il decennio 2000-2010, è stato dedicato alla lotta contro le malattie delle ossa e delle articolazioni (patologie dell’apparato scheletrico - “decade delle malattie osteoarticolari”), non solo da un punto di vista scientifico ma anche sotto quello economico-sociale.
La Mineralometria Ossea Computerizzata (più conosciuta con la sigla MOC) è una pratica diagnostica molto conosciuta, fortemente alla ribalta negli ultimi 10 anni, atta ad identificare l’osteoporosi, ovvero la ridotta quantità di calcio nelle ossa. Secondo le recenti normative nazionali, la MOC può essere eseguita per formulare diagnosi di osteoporosi (misurazione della densità ossea), per integrare una valutazione clinica finalizzata alla stima del rischio di frattura e per verificare, qualora necessario, l’efficacia di una terapia. La MOC fornisce, quindi, una valutazione quantitativa della densità minerale dell’osso soggetta, nel tempo, a lente modificazioni.
La MOC è necessaria, e consigliabile, alle donne in pre-menopausa, in presenza di elevati fattori di rischio quali terapie con cortisone, con immunosoppressori e malattie particolari quali ipertiroidismo e celiachia; alle donne in post-menopausa, in presenza di oggettiva impossibilità di praticare la terapia ormonale sostitutiva e per controllare l’efficacia terapeutica con elevati fattori di rischio. D’altra parte, non si deve dimenticare, però, che la lotta all’osteoporosi ed alle sue conseguenze non si basa tanto su un precoce riconoscimento della patologia, quanto, piuttosto, sulla prevenzione e adozione di corretti stili di vita: attività fisica, riduzione del consumo di proteine animali, buon apporto di vitamina D e sufficiente apporto alimentare di calcio.